
Chiara Ometto
Socio Ordinario per l’anno sociale 2025-2026
Mi sono avvicinata al Club grazie ad amici comuni. Con grande sorpresa, non solo ho ritrovato amicizie di vecchia data, ma ho anche scoperto una forte affinità con lo spirito del service, in particolare con il progetto di sostegno alle api, così vicino a quanto svolgo per la vita delle piante e per il loro valore di aiuto alle persone.
Per me è diventato un filo etico che continua a legarmi al Club: valori riconosciuti, condivisi e vissuti con coerenza, perché qui ho trovato corrispondenza tra le parole e le azioni concrete.
Questa sensazione si è rafforzata quando, curiosando sul sito, ho letto la storia e i progetti portati avanti negli anni. È stata una scoperta che ha abbattuto in me quel pregiudizio latente, un po’ diffuso, che spesso accompagna le associazioni di questo tipo.
Mi sento particolarmente vicina al service sulle api: salvare le api significa salvare la terra, e quindi anche noi umani. Ma non è l’unico progetto che porto nel cuore. Penso al TIPED, la terapia intensiva pediatrica di Vicenza, una realtà di grande valore e luogo di sofferenza, in cui portare sollievo. Penso a “Pennellate d’Autismo” e al sostegno al Telefono Azzurro, che offrono ascolto e speranza a chi ne ha più bisogno.
E poi c’è l’attività nelle cucine Caritas, che mi ha colpita profondamente: un servizio svolto con discrezione e generosità, persino nei giorni festivi, quando ognuno di noi potrebbe scegliere di tenersi il tempo per sé.
Per me il Club è diventato questo: un gruppo di amici ritrovati, ma soprattutto una comunità viva, capace di trasformare i valori in azioni concrete.
Un giorno finalmente hai capito
quel che dovevi fare, e hai cominciato
Mary Oliver



