Un libro, un’esperienza, un episodio che ha voluto e realizzato il nostro socio Ruggero Zigliotto

Dalla prefazione del libro...

(…) Ho vissuto un’esperienza umana e professionale indimenticabile, in qualche momento un'esperienza proprio difficile.., non è facile per uh europeo vedere, "sentire" situazioni che difficilmente possiamo immaginare…È altrettanto vero, pero, che il fascino, la semplicità, l'amicizia e
l'umanità (accldenti ancora il quattro!) che ho incontrato in questi luoghi rimarranno per sempre con me, incancellabili!
Talune volte la mia mano si è fermata, alcuni "cli sono rimasti nel mio cuore e nella mia mente.. non è stato possibile condividerli con nessuno.
All'inizio di quest'esperienza volevo realizzare delle immagini che mostrassero un Camerun bisognoso del nostro auito e della nostra solidarietà, la battaglia contro l'oncocercosi è ancora lunga e richiede l’aiuto e informazione di tutti noi. Del resto, questo è solo uno degli innumerevoli problemí del continente Africano; ben presto pero mi sono reso conto che per fare questo bastavano pochi "scatti" ed un po' di buona volontà.
Ecco allora come ho cercato di ritrarre il Camerun: immagini positive, l’orgoglio, la dignità, la bellezza e la dolcezza (ancora il 4, potevamo dubitarne?)
Sarei orgoglioso di riuscire a trasmettere a quanti vedranno queste immagini, le emozioni che ho appena descritto; questo mi farebbe capire dí aver svolto bene il compito che mi ero prefissato.
La miseria e la malattia non devono mai far dimenticare che esiste la dignita in ogni essere umano; il suo riscatto passa anche attraverso la nostra sensibilità ed il nostro amore. Ho voluto documentare la malattia, ma soprattutto dare un'immagine positiva di un popolo che ho conosciuto, anche se per breve tempo; era questa una mia esigenza, ma credo anche un mio dovere (…) Per ultimo un fortissimo abbraccio a M.me Dominique Coste, responsabile del progetto "Sight First e coordinatrice nazionale della LC.I.F in Camerun. Si è occupata di noi come e più di una sorella; la sua efficienza, generosità,
classe e pazienza (poteva forse mancare nuovamente il 4?) hanno reso il viaggio esente da pericoli reali. La sua conoscenza dei luoghi e delle persone mi ha permesso d'affrontare questo lavoro in condizioni di reale privilegio. Qualche volta, scherzando sulla sua efficienza, l’ho apostrofata “Mon Colonel", ma in realtà chi la conosce sa quanto grande è il sUo cuore


Ruggero Zigliotto
Llons del Club Vicenza "La Rotonda" Anna Martini Llons del Club Vicenza "La Rotonda"






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