Nel Giugno 2021, durante la charter di fine anno Lionistico, viene presentato al nostro Club il nuovo service che si chiamerà “Pennellate d’Autismo”
Ma nessuno del Club Vicenza La Rotonda può predire quanto importante diventerà questo service nel futuro.
“Pennellate d’Autismo”, come altri service importanti a volte nascono per delle coincidenze. È infatti una coincidenza che il socio Gianfranco Barco entra da pochi mesi all’interno del club. Gianfranco è un acquerellista ed è coinvolto in parecchie associazioni che si occupano di quest’arte. Quindi ci sono molti artisti che fanno parte del suo circuito personale. Un’altra coincidenza è che un amico comune di molti soci del club ha un bambino con una forma di asperger, una delle manifestazioni riconosciute nello spettro autistico. La volontà di dare una mano tangibilmente è una esigenza che molti del club sentono da tempo ma non si sa come intervenire. Da questa semplice coincidenza nasce “Pennellate d’Aautismo“ un service che ha aiutato tangibilmente l’associazione Autismo Triveneto.
Di sicuro non è una coincidenza che i Lions siano attenti ai bisogni del territorio, alle esigenze, alle fragilità sociali che richiamano l’attenzione. No, questa sensibilità è peculiarità propria dei Lions che ha fatto raccogliere le energie per iniziare questa nuova e importante avventura.
Il motore di questa Iniziativa, come spiegato, è stato Gianfranco Barco che si è preoccupato di contattare molti artisti dell’acquerello sia italiani che stranieri. Mancava però una caratterizzazione, una “unicità“ di progetto. Si è pensato allora di raccogliere delle frasi provenienti dalla quotidianità dell’autismo. Semplicissime frasi di bambini, genitori o insegnanti che potessero dare lo spunto ad ogni artista di interpretare liberamente il tema. Nella prima edizione tutti gli acquerellisti hanno dipinto opere monocrome usando soltanto un colore: il blu, il colore dell’autismo.
Per raccogliere delle donazioni i club ha pensato di realizzare un calendario, ma non un calendario qualsiasi. Molto spesso i calendari vengono “dimenticati“ appesi a qualche parete. Questo doveva essere un calendario presente, vivo, che interagiva con chi ce l’ha davanti. Quindi il club ha pensato di realizzare un calendario settimanale, da tavolo con tanti fogli quante le settimane dell’anno.
Tanti artisti da Italia, Brasile,Russia, Marocco, Romania, Portogallo, Danimarca, Stati Uniti, Filippine, Olanda e altri paesi non si sono tirati indietro fin dalla prima ora, abbracciando generosamente il progetto.
Sono stati mesi di lavoro molto intensi per coordinare tutte le operatività.i club si è diviso i compiti dall’impaginazione del calendario, la ricerca dei fornitori per stampa e confezione del calendario da tavolo, la supervisione durante la stampa, il confezionamento del calendario che prevedeva la chiusura con un nastro blu e una candela dello stesso colore.
Con l’occasione è stata allestita una mostra molto prestigiosa all’interno della Basilica Palladiana di Vicenza. il posizionamento centrale nella città Berica e la presenza durante le festività natalizie hanno fatto sì che la mostra avesse un successo particolare. Oltre alla ricaduta sui media locali il club ha apprezzato tantissimo, durante i turni di sorveglianza e di accompagnamento dei visitatori alla mostra stessa, il contatto con le famiglie blu. È stato molto arricchente parlare con chi vive quotidianamente più o meno direttamente, il problema dell’autismo. È stato come entrare dalla porta di servizio in un mondo che non conoscevamo, che c’è apparso complicato, pieno di sofferenze e di disagi. Lo spirito Lions ha trovato pieno appagamento nella coscienza di avere aiutato, seppur minimamente, chi vive questa vera e propria tragedia.
L’aiuto è stato molto apprezzato e ha trovato la giusta cornice di presentazione a Palazzo Ferro Fini a Venezia, sede del Consiglio Regionale del Veneto. Il primo anno di “ Pennellate d’Autismo“ ha registrato una donazione netta di 15.000 € a favore dell’associazione Autismo Triveneto.
L’esperienza di “ Pennellate d’Autismo“ è stata, per quanto mi riguarda, totalizzante. Se da una parte dovevo riferirmi al mio Club Vicenza La Rotonda, dall’altra parte ero il garante per un gruppo di artisti che si è fidato di me. Questa cosa mi ha gratificato moltissimo come le amicizie che poi sono nate tra il mio club e gli artisti stessi.
Ma le parole che personalmente mi hanno ripagato di tutto il sono state quelle della Presidente dell’associazione Autismo Triveneto, Antonella Dalla Pozza, che ci ha detto: “...Aldilà di tutto quello che abbiamo raccolto come donazioni la cosa più importante è che non ci siamo sentiti soli”.
Gianfranco Barco
Project leader



